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Dettaglio documento: 'Mantova - Lega, appello ai litiganti' | |
|---|---|
| Tipo documento | News |
| Argomento | Rassegna stampa |
| Titolo | Mantova - Lega, appello ai litiganti |
| Sottotitolo | Chizzini: parlatevi, la situazione si può ricucire |
| Testo | GIOVEDÌ, 29 LUGLIO 2010 - La Gazzetta di Mantova E l’assessore civico respinge le accuse su presunti conflitti di interesse: solo illazioni Lega, appello ai litiganti Chizzini: parlatevi, la situazione si può ricucire Beduschi del Pdl: non esiste un dossier dei veleni Chi ne parla è soltanto un nano della politica SANDRO MORTARI I veleni che la vicenda Sodano-Benedini sta disseminando nella politica mantovana rischiano di inquinare ancora di più i rapporti nel centrodestra. Per questo il capodelegazione della Lega in giunta, Vincenzo Chizzini, invita i due protagonisti ad un passo indietro. «Parlatevi, chiaritevi» è l’appello, «per il bene della città». Pdl. Resta, però, nell’aria quel clima di sospetto, generato da alcuni settori del Pdl, per presunti conflitti di interesse dell’assessore Benedini. Il coordinatore provinciale Alessandro Beduschi smentisce che a livello regionale il partito stia preparando un dossier su Benedini: «Chi sostiene questo e non mette la faccia è uno dei tanti nani fastidiosi della politica che semina solo zizzania. Nel Pdl c’è solo piena stima in Sodano e in Benedini, due personalità forti che devono chiarirsi per poi riprenre a lavorare per la città». Benedini. L’assessore ha respinto tutte le accuse. «Io sono assolutamente tranquillo - ha detto Benedini - perchè non ho alcun conflitto di interesse. Quelle che si fanno sono solo illazioni». Ed è entrato nel merito delle dicerie: «Io non sono socio del marito dell’assessore De Togni; e non ho alcun rapporto professionale con Fiera Catena, né sono proprietario di aree lì». E ha aggiunto: «Io non ho mai detto che quella con il sindaco sia una spaccatura insanabile. Non sto mandando a monte nulla ma ho solo chiesto, e chiedo ancora, coerenza, serietà e condivisione nell’amministrare il Comune. Con Sodabno non ho avuto alcun colloquio e spero di averlo». Sindaco. Dal luogo di vacanza Sodano è deciso ad arrivare ad un chiarimento con il suo assessore ma senza fretta. Tant’è che ha deciso di rientrare a Mantova soltanto domenica. Ciò significa che ritiene la situazione non così pericolosa per l’alleanza di centrodestra da richiedere una sua presenza anticipata in città. Chi parla con lui tutti i giorni lo descrive ancora irritato con Benedini, non disponibile a mettere una pietra sopra a quanto è successo così come avvenne nella polemica sul polo chimico. Lega. «E’ un temporale estivo, si può ricucire». Il messaggio che il capodelegazione della Lega nord in giunta, Vincenzo Chizzini, manda al centrodestra è di ottimismo. «O troviamo la quadra tra Sodano e Benedini, oppure si lavora con una maggioranza risicata di 21 consiglieri, in balìa di chiunque. Questo è inaccettabile». Perciò Chizzini invita i due a «fare un passo indietro per il bene della città. Benedini sia più accondiscendente e il sindaco un pò meno desposta. Credo che sia una questione di merito più che di sostanza quella posta da Benedini: servono più incontri per fare scelte condivise ed evitare quello che è successo per le nomine di Fontanili, Bonaffini, Volpi e Borra. Sulla Valdaro spa dico che se Benedini si è svincolato da Borra bisogna trovare il modo che vi sia una condivisione sui programmi per lo sviluppo di Valdaro». E conclude: «L’imperativo è difendere questa giunta e questa maggioranza: non ce ne sono altre». Uniti. Nel dibattito politico si erano colte voci di un dissidio scoppiato tra i vertici della Lega. «Nessuna divisione tra di noi - dice il segretario provinciale Marco Prandini -. La Lega parla sempre con una voce unica. L’onorevole Fava, che è anche vice segretario nazionale, ha detto bene: Benedini è un problema che deve risolvere il Pdl; diventa, però, un problema nostro quando si inizia a dire che è possibile modificare l’attuale maggioranza. Sodano non può dire a Benedini ‘se non è d’accordo, si accomidi fuori’. Da noi non c’è spazio per i trombati dell’altro schieramento». Anche Prandini invita a ricucire: «Lo si faccia in fretta - ammonisce - perchè da settembre ci sarà da riprendere a lavorare per la città». |
| Data | 29/07/2010 |
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