| Testo | CASTIGLIONE. "Camera ardente con pausa pranzo obbligatoria e chiusura serale non oltre le 21. Ha scombussolato abitudini e necessità, l’ordinanza con cui il sindaco Fabrizio Paganella ha definito gli orari di apertura dei negozi castiglionesi. Alla ditta di onoranze funebri che rischiava di dover mandare a casa famigliari in lacrime, non è andata giù. E ha ragione. Questione di buonsenso. Che il tribunale amministrativo non ha avuto difficoltà a riconoscere, tanto che ha potuto definire il caso con una procedura semplificata. Ordinanza annullata e Comune condannato a risarcire l’azienda delle spese legali: 2.500, più le imposte e rimborsi vari." Dalla Gazzetta di Mantova di lunedì 8 marzo c.a.
"Adesso - commenta Bottari, ex segretario provinciale del Carroccio - il sindaco si mette a vietare con ordinanza il dolore dei familiari? Non adotta le ordinanze necessarie, quelle per la sicurezza dei cittadini, e vuole limitare il commiato dei familiari presso i propri cari defunti? Paganella non ne azzecca una e fa pure buttare i soldi ai cittadini. Cosa aspettano i consiglieri di maggioranza a mandarlo a casa?"
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