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Dettaglio documentoDettaglio documento: 'Effetto caos-liste, Pdl in picchiata. Ok la Lega'
Tipo documentoNews
ArgomentoRassegna stampa
TitoloEffetto caos-liste, Pdl in picchiata. Ok la Lega
SottotitoloIl movimento di Bossi potrebbe rafforzarsi e guadagnare consensi
TestoEffetto caos-liste, Pdl in picchiata. Ok la Lega, il Lazio alla Bonino
Aumento dell'astensione. Popolo della Libertà in calo di circa tre punti e crescita ulteriore del Carroccio. Sono le conseguenze sulle elezioni di fine mese del "pasticcio" sulle liste sanato con un decreto. Lo rivela ad Affaritaliani.it Renato Mannheimer. E le regioni in bilico? In Puglia è sempre più sicura la vittoria di Vendola, nel Lazio la Polverini è stata superata. Perfetta parità in Piemonte tra la Bresso e Cota... TUTTI I NUMERI
Lunedí 08.03.2010 07:46


Mancano tre settimane alle elezioni regionali del 28-29 marzo. E questa volta l'appuntamento con le urne è diventato veramente cruciale, alla luce dello scontro sul caos-liste. Uno scontro che ha investito il capo dello Stato e che, inevitabilmente, avrà effetti anche sull'elettorato. Il governo ha sanato le irregolarità con il decreto di venerdì sera, controfirmato dal presidente Napolitano, ma i cittadini sono perplessi. Confusi. Lo rivela ad Affaritaliani.it Renato Mannheimer, presidente dell'Ispo e uno dei più famosi sondaggisti d'Italia. "Registriamo una certa disaffezione della gente nei confronti della politica per tutto quello che è accaduto negli ultimi giorni. Anche se mancano ancora venti giorni all'apertura dei seggi quindi la campagna elettorale può cambiare molte cose". Quali conseguenze per i partiti? "Sicuramente c'è una flessione del Popolo della Libertà nelle intenzioni di voto. E' difficile da quantificare esattamente, ma potrebbe essere addirittura di tre punti percentuali. Complessivamente ritengo che si possa verificare un aumento dell'astensione, in particolare tra gli elettori del Centrodestra". Ma attenzione: le difficoltà del Pdl non investono la Lega Nord. Al contrario, il movimento di Umberto Bossi "potrebbe rafforzarsi e guadagnare consensi tra quegli elettori che sono borderline tra il Carroccio e il Popolo della Libertà. Proprio perché quest'ultimo si è dimostrato nella vicenda della presentazione delle liste piuttosto pasticcione, un'immagine di disorganizzazione che certamente non piace all'elettorato moderato".

Quanto alle previsioni per le singole regioni, Lombardia, Veneto ("con la Lega primo partito"), Campania e Calabria sono praticamente sicure per il Centrodestra. "Anche se di sicuro non c'è nulla", tiene a precisare Mannheimer. Il Pd e i suoi alleati sono saldamente in testa in Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Basilicata. Restano le quattro regioni in bilico, quelle dove si giocherà veramente la sfida tra i due schieramenti. In Puglia - spiega il numero uno dell'Ispo - "le ultime indicazioni danno abbastanza nettamente in vanataggio Nichi Vendola. Il Governatore uscente sembra a questo punto favorito sullo sfidante Rocco Palese, anche a causa della corsa con l'Udc di Adriana Poli Bortone". Nel Lazio "Emma Bonino viene data avanti su Renata Polverini, proprio come effetto del Caos-liste, ma il distacco è ancora all'interno dell'errore statistico. Quindi la partita non è affatto chiusa". In Piemonte "c'è un'assoluta parità tra la presidente uscente Mercedes Bresso, del Partito Democratico, è il candidato leghista Roberto Cota, sostenuto anche dal Pdl". Infine, partita tutta da giocare e pronostico impossibile al momento in Liguria, dove la sfida è tra Claudio Burlando - Governatore uscente dei Democratici - e Sandro Biasotti, deputato molto vicino al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Data08/03/2010
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