Lega Nord - Lega Lombarda - Padania - Segreteria Provinciale di Mantova
Dettaglio documentoDettaglio documento: 'Poste chiuse, il Pd non si lamenti'
Tipo documentoNews
ArgomentoRassegna stampa
TitoloPoste chiuse, il Pd non si lamenti
SottotitoloA Roma sta sostenendo il governo che taglia anche i nostri servizi
TestoLa Voce di Mantova 28 luglio 2012

A Roma sta sostenendo il governo che taglia anche i nostri servizi
Poste chiuse, il Pd non si lamenti

La Sezione Lega Nord di Porto Mantovano esprime sorpresa e sconcerto dopo aver letto sulla stampa locale le lamentele di Barai e Soffiati contro la prevista chiusura dell’ufficio postale di Soave. Barai, in qualità di capogruppo in consiglio a Porto, rappresenta di fatto quel centrosinistra che a Roma sostiene quel governo Monti che si sta dimostrando un vero flagello per i Comuni, le Istituzioni locali e il paese intero, però, il voler far credere che la responsabilità della possibile chiusura dello sportello di Soave debba ricadere solo su Poste italiane, è fuorviante rispetto alla verità. Monti è il ministro dell’economia e finanze che possiede il 100% di Poste italiane e nel 2011 ha fatto circa 846 milioni di euro di utili prevedendo però anche il licenziamento di 1.765 lavoratori in qualche regione, ma dal 2013 in poi, fonte Cgil, i futuri “esuberi” arriveranno a 12000. Monti & C. devono essere il bersaglio di Barai e Soffiati, come mai queste cose non le sanno?!? Che l’attuale amministrazione abbia un grosso deficit di anima Istituzionale lo si è capito da tempo e rimarcato più volte, che ignori sistematicamente le iniziative di contrasto ad un governo fallimentare che l’Anci stessa mette in campo e di cui il nostro Comune fa parte, lo dimostra ampiamente. La Lega di Porto ha presentato di recente mozioni contro l’Imu e la tesoreria unica, chiedendo alla maggioranza di manifestare “almeno” il proprio disappunto al governo per la continua predazione delle risorse economiche dell’ente locale al limite dell’impoverimento, proposte di buonsenso che andavano nell’interesse di tutti i portuensi, respinte, ma le repliche sono venute solo da esponenti di Vivere Porto, ma perché il Pd resta muto? Quando si è compiacenti e ci si sente “schiavi di Roma e pronti alla morte…”, non vuol dire però portarci a forza i propri concittadini che magari d’accordo non sono, di più, Barai e Soffiati chiedono alle Poste che prima della chiusura “si confrontino con l’ente locale”, ma questa è ammissione di resa incondizionata a danno dei soavesi che non accetteranno facilmente che chi li rappresenta (male) vada da Roma schiavista a rivendicare ciò che loro si sono conquistati in decenni di laboriosa onestà, bisogna combattere, Poste Italiane è in grande attivo, non è giusto che Soave perda un servizio essenziale per i suoi abitanti. Barricate ad oltranza bisogna fare, altro che “prima confrontarci”, ma il Pd di Porto cosa fa?!? A Roma, con i sindaci in subbuglio, si sono visti Fassino e tanti altri esponenti dei “Democratici” nazionali, ivi compreso il presidente dell’Anci Delrio, perché il Pd a Porto non fa sentire le sue posizioni nel merito? Siete il primo partito del territorio ma politicamente non vi si sente mai prendere una posizione chiara, sveglia! Come Lega, su temi importanti abbiamo già dichiarato la nostra disponibilità a collaborare per il bene dei nostri concittadini, perché ghettizzare potenziali risorse umane e politiche che potrebbero rivelarsi preziose per la nostra comunità?

Sezione Lega Nord (Porto Mantovano

Data28/07/2012
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